Islam secondo ragione

La “rivolta del pane” che sta attraversando in questi giorni diverse nazioni del mondo arabo dovrebbe rappresentare l’occasione opportuna per operare un sano discernimento su quelle che sono state, in questi anni, le istanze della società civile nei Paesi della Mezzaluna. Infatti, accanto ai movimenti di matrice salafita fautori della jihad (“la guerra santa”) – quelli che hanno dominato la scena internazionale dopo il tragico 11 settembre del 2001, occupando peraltro quasi tutto lo spazio mediatico –, esiste anche un’altra variegata corrente di pensiero di matrice riformista che intende fare propri i valori della modernità, con l’intento d’integrarli con la sana tradizione islamica. A differenza però del salafismo, questo movimento modernista finora non era stata capace di manifestare una matrice unitaria, rimanendo confinato nei circuiti della clandestinità o della semiclandestinità imposta dai vari regimi. Ecco perché quanto è avvenuto al Cairo, come anche a Tunisi, per non parlare di altre nazioni in cui è in atto la rivolta, ha assunto una valenza epocale, avendo consentito a questa economia sommersa, fatta di menti straordinariamente innovatrici, di emergere dai bassifondi della Storia.

Anche se al momento nessuno è in grado di fare previsioni sui futuri sviluppi della situazione nel mondo arabo, ciò che sorprende è che in tutti questi anni, soprattutto a partire dalla tragedia delle Torri gemelle, nessun Paese occidentale abbia mai avuto il buon senso e la lungimiranza di (…)

 

Articolo integrale:

http://www.avvenire.it/Cultura/Islam+secondo+ragione_201102230856045630000.htm

Islam secondo ragioneultima modifica: 2011-03-05T23:29:03+01:00da portaparola
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