Anche la religione è servizio pubblico…

Le religioni non determinano ulteriormente il ruolo dello Stato, esse non possono fare altro che riconoscerlo o prenderne atto. Lo Stato non può sostituirsi alle religioni e imporre alle coscienze una propria definizione dell’Assoluto: i cittadini devono poter scegliere secondo coscienza e in libertà. Su questo punto il diritto positivo deve garantire un diritto fondamentale della persona umana.

La questione del fondamento dei Diritti dell’uomo può portare lo Stato e le religioni a lavorare, ciascuno per la sua parte, alla verità, che è liberatrice. Senza un fondamento adeguato, l’universalismo dei Diritti dell’uomo – ai quali aderisco totalmente – rischia di essere regionalizzato. Per esempio, quale Dichiarazione dei Diritti dell’uomo riconoscono gli Stati islamici? La Dichiarazione apre alla speranza di un ordine giuridico universale.

È uno dei grandi dibattiti attuali e non va condotto con l’atteggiamento della (…)

 

Articolo integrale:

http://www.avvenire.it/Cultura/Anche+la+religione+servizio+pubblico_201102220856017170000.htm

 

Anche la religione è servizio pubblico…ultima modifica: 2011-03-05T23:27:49+01:00da portaparola
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